Testi di Psicologia dell’arte

In questa sezione sono riportati alcuni testi, elencati qui sotto, inerenti a studi e ricerche di Psicologia dell’arte.

Alberto Argenton (1996), Arte e cognizione, Raffaello Cortina, Milano. Estratti dall’Introduzione.

Alberto Argenton (1997), Arte preistorica e psicologia dell’arteBollettino del Centro Camuno di Studi Preistorici, XXX, pp. 7-22.

Alberto Argenton (1999), La cognizione estetica. Omaggio a Rudolf Arnheim, in L.M. Lorenzetti (a cura di), Il pensiero della bellezza, FrancoAngeli, Milano, pp. 49-57.

Alberto Argenton, Laura Messina (2000), L’enigma del mondo poetico. L’indagine sperimentale in psicologia della letteratura, Bollati Boringhieri, Torino, pp. 317.

Alberto Argenton (2008), Arte e espressione, Il Poligrafo, Padova. Introduzione e Indice

Alberto Argenton (2008), L’effetto altalena: un fenomeno percettivo poco indagato, in Id., Arte e espressione, Il Poligrafo, Padova, pp. 97-126.

Alberto Argenton (2011), Comprehenděre l’arte plastica, in A. Argenton (a cura di), Vedere con mano. La fruizione della scultura tra tatto e visione, Erickson, Trento, pp. 17-34.

La cognizione estetica. Omaggio a Rudolf Arnheim

Copertina Il pensiero della

In una linea ideale di continuità con l’ampio e approfondito percorso di studio e di ricerca sviluppato da Rudolf Arnheim, questo saggio sostiene la tesi che il criterio estetico (la dimensione bipolare “bello/brutto”), tramite il quale valutiamo qualsiasi oggetto o evento del mondo fenomenico, è un criterio specie-specifico che è fondato sul funzionamento della percezione e che orienta, guida e regola la cognizione.

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L’enigma del mondo poetico

CopertinaEnigma

Alberto Argenton, Laura Messina (2000), L’enigma del mondo poetico. L’indagine sperimentale in psicologia della letteratura, Bollati Boringhieri, Torino

Dalla Quarta di copertina:

Questo testo è il frutto di un’indagine conoscitiva nel campo genericamente denominabile psicologia della letteratura e si propone un duplice obiettivo: verificarne lo stato attuale e rintracciare gli elementi teorici e concettuali che possono contribuire a delinearne lo statuto, nella convinzione che essa debba ricevere, nell’ambito della psicologia, una collocazione adeguata al notevole contributo che può apportare alla comprensione del pensiero e del comportamento umani.

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Comprehenděre l’arte plastica

Copertina Vedere con mano

Alberto Argenton (2011), Comprehenděre l’arte plastica, in A. Argenton (a cura di), Vedere con mano. La fruizione della scultura tra tatto e visione, Erickson, Trento, pp. 17-34.

Questo saggio è stato scritto con un triplice intento: fermare sulla carta, e perciò nella memoria, cercando di dar loro organicità, le principali impressioni ricevute durante una esperienza preziosa – nel senso di cognitivamente arricchente – di fruizione dell’arte plastica da me vissuta, di pochi mesi precedente e analoga a quella caratterizzante l’evento concorsuale collegato al Seminario di studi da cui si origina questo volume; compiere alcune osservazioni attinenti a quel che di significativo in quell’occasione mi è accaduto; formulare qualche considerazione di carattere generale relativa all’ambito teorico a cui quell’esperienza rimanda e che concerne il problematico tema della percezione tattile o, meglio, della percezione aptica e del ruolo che tale tipo di percezione svolge nella fruizione delle opere plastiche e nella fruizione estetica più in generale.

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